Facciamo 4 passi https://facciamo4passi.it/ Thu, 15 Sep 2022 14:58:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.0.2 https://i0.wp.com/facciamo4passi.it/wp-content/uploads/2019/10/cropped-4passilogo_def-01-1.jpg?fit=32%2C32 Facciamo 4 passi https://facciamo4passi.it/ 32 32 166076027 5 spiagge a Maiorca da visitare. http://facciamo4passi.it/5-spiagge-a-maiorca/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=5-spiagge-a-maiorca http://facciamo4passi.it/5-spiagge-a-maiorca/#respond Thu, 15 Sep 2022 14:54:44 +0000 http://facciamo4passi.it/?p=2991 Durante il nostro viaggio a Maiorca non ci siamo fatti mancare una capatina in 5 spiagge sparse sull’isola.  Ecco le 5 spiagge a Maiorca che abbiamo visitato: Platja de Muro – Alcudia. Della Playa de Muro ne abbiamo già parlato (se non lo avete già letto correte a leggerlo qui), ma in questo post vi raccontiamo la nostra esperienza diretta. La spiaggia è composta da una bellissima e fine sabbia molto chiara, quasi bianca.  L’acqua è trasparente e riuscirete a vedere dei piccoli banchi di pesciolini che vi passeranno vicini (talmente vicini che abbiamo cercato di toccarli, ma sono molto veloci). Questa è la spiaggi ideale per chi è in compagnia di bambini, il mare degrada lentamente e per molti metri.  A Playa de Muro i servizi non mancano: potete noleggiare il lettino, sono a disposizione di tutti le docce e molto vicino a noi c’era un locale dove andar prendere da bere o mangiare. Sono comunque anche disponibili tanti ampi tratti di spiaggia libera dove piantare il proprio ombrellone. Nella via parallela alla spiaggia troverete tanti negozi dove acquistare i tipici oggetti da mare (pinne, ombrelloni, creme solari e tanto altro) e una vasta scelta di locali dove pranzare o cenare dopo una giornata in spiaggia. Cala Aguilla. Siamo stati a Cala Aguilla perché richiamati dalle recensioni lette online.Il posto è carino, ma non ci sentiamo di dirvi che è essenziale andarci: forse perché rinomato, ci sono molte più persone, e non sempre questa è una cosa positiva! Vi diciamo solo che nelle poche ore rimasti in spiaggia ci siamo fatta una certa cultura di musica tedesca dagli anni ’90 ad oggi (con un piccolo cameo di Adriano Celentano). La spiaggia è fatta di sabbia e l’acqua è calma e trasparente (cosa positiva visto il flusso di gente). Gli unici servizi disponibili sono i bagni pubblici. E’ disponibile un grande parcheggio a pagamento (€ 6,00), che vi porta direttamente alla spiaggia attraversando la pineta; non ci sono indicazioni quindi aguzzate la vista e seguite gli altri avventori. Cala Barques – Cala de Sant Vincenç. Cala Barques, proprio come dice il nome, è una caletta, non è difficile da raggiungere tramite delle scale che dalla strada vi portano direttamente alla spiaggia. Le scale da fare non sono poche e sono l’unica strada per raggiungere la caletta, proprio per questo motivo, se avete passeggini e carrozzine non ve la consigliamo.  La spiaggia è composta prevalentemente da sabbia, ma con dei bei sassolini sparsi qua e là, ma la loro presenza aumenta notevolmente fino a trovare una distesa di bei sassi lisci e scivolosi prima e dopo essere entrati in acqua. Vi piace il mare agitato per saltare fra le onde? Questo è il luogo per voi! In questa caletta le onde arrivano subito di prepotenza e voi potete tuffarvici subito in mezzo. A Cala Barques è disponibile un servizio di ombrelloni (il costo è di circa € 20 per l’ombrellone e un lettino) e se vi serve il bagno non dovete risalire tutte le scale o arrivare al ristorante, vi basterà fare una piccola salita e ci sono i bagni pubblici disponibili per tutti. Consiglio: Non dimenticate di portarvi delle scarpette da scoglio. I sassi sono molto scivolosi e le onde del mare fanno perdere facilmente l’equilibrio. Noi ci siam sistemati vicino ai bagnini e vi assicuro che abbiamo visto tante ginocchia sanguinanti e altrettante richieste di cerotti. Sulle strade sopra la caletta sono disponibili molti parcheggi liberi (non a pagamento), noi abbiamo parcheggiato un pò distante per lasciare la macchina all’ombra degli alberi; la cosa positiva è che abbiamo scoperto una colonia numerosa di tenerissimi gattini oziosi. Platja de Traves – Port de Soller. Platja de Traves è una piccola spiaggia fatta di sabbia, con acqua color smeraldo, che si trova in una grande insenatura. La playa è avvolta da colline rocciose e confina con il porto turistico per piccole barche. Le barche oltre che al porto sono ormeggiate anche non troppo distante dalla spiaggia. Platja del Traves è libera e non ci sono servizi (docce, bagni, bar), ma sulla strada potete trovare dei locali dove andare a rifocillarvi.  Il parcheggio è a pagamento (tutto il giorno costa € 8,00) ed è pochi minuti a piedi dalla strada. Nota caratteristica: c’è un tram storico (servizio inaugurato nel 1913) che passa sul lungomare alle spalle della spiaggia, per poi proseguire nell’entroterra. Cala Comtesa – Illetes. Abbiamo visitato Cala Comtesa durante la nostra visita a Palma durante la crociera sul mediterraneo. Siamo finiti in questa spiaggia grazie al consiglio del tassista che ci ha accompagnato dal centro di Palma fino Cala Comtesa, ci aveva sconsigliato di rimanere vicini al porto (e alle parole “acqua fecale” gli abbiamo creduto). E’ difficile descrivervi la spiaggia perché da un lato era fatta di fine sabbia bianca, mentre dietro c’erano una lastrone cementato (come in Croazia) e gli scogli. Dove è presente la sabbia, il mare degrada lentamente, mentre scendendo dagli scogli non si tocca il fondale con i piedi (ma l’acqua è ancora più trasparente). Cala Comtesa si trova in una zona residenziale quindi con poco parcheggio, ma vicino alla spiaggia c’è una fermata dell’autobus che vi porta in centro passando vicino al porto. Piccoli consigli non richiesti sulle nostre 5 spiagge a Maiorca. Trovare uno spazio per accomodarsi nelle spiagge a Maiorca è facile, nelle spiagge ci sarà un bel ricambio di persone e in qualsiasi momento della giornata (anche in quello più affollato) si riuscirà a trovare lo spazio per il proprio telo mare. Oltre a non dimenticarvi a casa la crema solare, vi consigliamo caldamente di portarvi un ombrellone dove proteggervi durante le ore più calde. In spiaggia si sta molto bene come temperatura e questo potrebbe trarvi in inganno sulla potenza del sole, con la conseguenza di scottarvi e rovinarvi la vacanza. Delle 5 spiagge a Maiorca da noi visitate ci ha stupito positivamente che sono molto pulite, tutti gli avventori sono molto attenti a non lasciare in giro rifiuti dopo il proprio passaggio e i cestini vengono svuotati durante la giornata.  A Cala Barques è l’unico luogo dove abbiamo trovato dei mozziconi di sigaretta abbandonati sulla sabbia.

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Cosa mangiare a Maiorca. http://facciamo4passi.it/cosa-mangiare-a-maiorca/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=cosa-mangiare-a-maiorca http://facciamo4passi.it/cosa-mangiare-a-maiorca/#respond Sat, 13 Aug 2022 15:50:00 +0000 http://facciamo4passi.it/?p=2973 “Cosa mangiare a Maiorca” è fra i primi pensieri che ci è passato per la mente quando abbiamo iniziato ad organizzare il nostro viaggio. E siamo sicuri di non essere i soli! 😁 Ecco cosa mangiare a Maiorca: Paella. La paella è sicuramente il piatto iberico più conosciuto. Non ha niente a che vedere con il nostro risotto, i loro sapori non sono comparabili. Esistono tanti tipi di paella: se non vi piace il pesce potete gustarla con il pollo o chorizo, se siete vegetariani potete cercare la paella che fa al caso vostro e, se vi piacciono i sapori decisi, la paella negra (cioè col nero di seppia) è quella che fa per voi. Pa amb oli. Pa amb oli significa “pane con olio“ e consiste in pane moreno (tipico maiorchino) condito di base con olio e pomodoro, ma esistono anche varianti gustose con aggiunta di pesce e/o verdure. Nella sua semplicità è un piatto molto gustoso e da provare. Empanada. L’empanada è un fagottino di pasta con ripieno di carne di agnello, abbiamo notato che in base a chi lo cucina il sapore può essere più o meno deciso. Questo è l’alimento ideale da portarsi in spiaggia per pranzare. 😋 Cocarroi. Anche il cocarroi è un fagottino di pasta, ma con ripieno di verdure. I cocarroi che abbiamo assaggiato noi aveva un buon sapore deciso. Allioli. L’allioli è una salsa con ingrediente principale l’aglio. Nonostante la predominanza dell’aglio, la salsa è buonissima spalmata su un pezzo di pane e difficilmente la dimenticherete (anche chi vi sta accanto). Tapas. Le tapas sono stuzzichini che vengono serviti come accompagnamento nei bar. Vengono servite in piccole ciotole e, generalmente, sono olive, frittata, formaggi e altro ancora. Ad Alcudia vengono servite 6 tapas al costo di € 24/25 per due persone. Polpo alla gallega. Il polpo à la gallega è un piatto semplice ma saporitissimo, che viene preparato per feste o occasioni speciali.  Si tratta di un polpo lessato che viene insaporito con un mix di paprika dolce e peperoncino piccante, servito sopra un letto di patate bollite. Ensaimada. Dopo tanti piatti salati vi presentiamo un dolce tipico: l’Ensaimada.  L’ensaimada è un dolce a forma di spirale, di solito cosparso di zucchero a velo ed è disponibile in varie versioni: vuoto (il nostro preferito), ripieno di crema pasticciera, crema al cioccolato o cabello de angel (una specie di marmellata di zucca). L’ensaimada è facile da trovare, lo noterete ovunque appoggerete gli occhi (negozi specializzati, forni e supermercati).

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Alcudia di Maiorca. http://facciamo4passi.it/alcudia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=alcudia http://facciamo4passi.it/alcudia/#respond Thu, 21 Jul 2022 16:41:26 +0000 http://facciamo4passi.it/?p=2961 Alcudia è una piccola penisola al nord dell’isola di Maiorca, prende il nome dall’omonima cittadella fondata dai romani, con il suo  bellissimo centro storico recintato da mura medievali. Abbiamo deciso di soggiornare al centro di Alcudia perché è una piccola cittadina che richiama famiglie o coppie, infatti subito dopo l’orario del pasto serale il centro si svuota ed è molto silenzioso. Un altro punto per cui abbiamo scelto Alcudia è per come è ben collegata con il resto dell’isola di Maiorca, tutto è facilmente raggiungibile e in poco tempo.  Le vie del centro storico. Durante il giorno è molto più facile passeggiare per le vie della città vecchia e, visto che ci sono in giro pochi turisti è piacevole aggirarsi per le vie del centro e ammirare le vetrine dei negozi.  La sera, invece il centro si trasforma completamente, per le vie centrali ci saranno molte più persone, questo perché ci sono molti ristoranti (non solo di cucina spagnola, abbiamo notato tante gelaterie, un pseudo tirolese, ma anche tanti locali di cucina italiana). Passeggiata sulle mura. È possibile passeggiare sulle mura medievali della città, l’accesso è gratuito e vi basta solo cercare le scale per salire sulle mura ed iniziare la vostra camminata. Il nostro consiglio è di andarci la sera, per evitare il sole cocente e poter ammirare i tetti delle case del centro storico. Parroquia de St. Jaume. La Chiesa di St. Jaume si trova all’interno delle mura della città vecchia. La chiesa originale è crollata nel 1870, ma è stata completamente ricostruita. All’interno della parrocchia potete ammirare il rosone, nel museo sono esposti i vari oggetti originali  e al piano superiore, oltre a trovare paramenti sacri originali, potrete avere un colpo d’occhio d’alto della chiesa. Per accedere all’interno viene richiesta una “donazione” di € 1,00 a persona per visitare il museo  Ciutat Romana. Appena fuori dalle mura, all’incirca alla destra alla Chiesa di St. Jaume,  troverete i resti di una città romana.  Questi reperti romani sono conservati molto bene, ma l’area da visitare è molto piccola, personalmente non crediamo che valga la pena visitarla. Nel caso siate degli appassionati e desideriate vedere la città romana, sappiate che il costo del biglietto di ingresso è di € 4,00 ( € 2,50 il ridotto). Dove fare shopping ad Alcudia. Nelle vie della città vecchia ci sono vari negozi con souvenir e artigianato locale: oltre all’abbigliamento potrete acquistare gastronomia locale e delle belle ceramiche. Se questo non vi soddisfa, sappiate che il martedì e la domenica mattina nella piazza principale del centro storico si svolge il mercato; qui troverete veramente di tutto: abbigliamento per ogni gusto, bigiotteria, borse di pelle, alimentari e artigianato vario. Nonostante il mercato richiami tanta gente, riuscirete a vedere le bancarelle con facilità. Se non siete veramente interessati ai prodotti, fatelo capire subito: questo ve lo consigliamo perché alcuni venditori hanno dimostrato di avere reazioni molto “calienti” con chi ritengono che gli faccia perdere tempo. Spiagge di Alcudia. Subito fuori da Alcudia sarà facile trovare una spiaggia per rilassarvi e fare un bagno nella limpida acqua cristallina del mare. La nostra prima esperienza balneare, consigliata da locali, è stata Playa de Muro. A Playa de Muro le spiagge sono di sabbia, potete sia noleggiare un ombrellone con i lettini, che accomodarvi dove più vi piace e, in entrambi i casi, potrete disporre di docce, salvataggio e bar per passare una piacevole giornata di sole. La spiaggia ci ha colpito positivamente in quanto molto pulita e non abbiamo trovato sigarette o altro. Vi riportiamo un consiglio che ci è stato dato (anche a Palma) e che pensiamo possa essere utile anche voi: allontanarsi il più possibile dal porto, qui l’acqua del mare non è molto pulita. Informazioni varie, ma utili. I parcheggi attorno al centro storico di Alcudia sono gratuiti, durante i giorni di mercato sono un pò pieni, ma un posto si trova. Anche i parcheggi per le spiagge sono gratuiti e si trovano senza tanta fatica. Vicino al centro storico di Alcudia c’è il capolinea degli autobus, vi permettono di raggiungere i punti principali dell’isola ad un costo economico, ma sono sempre presi d’assalto dai turisti (qui potete consultare le linee e gli orari). Se non avete voglia di aspettare il vostro autobus a pochi passi di distanza potete prendere un taxi (anche qui abbiano notato molta coda).

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Il Parco del Curone a Montevecchia. http://facciamo4passi.it/parco-del-curone/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=parco-del-curone http://facciamo4passi.it/parco-del-curone/#respond Thu, 14 Jul 2022 17:46:10 +0000 http://facciamo4passi.it/?p=2953 Il parco del Curone si trova in Brianza, abbastanza vicino a Milano e a pochi km da Lecco, ed è il luogo ideale per immergersi nella natura e dimenticare il traffico della città. I percorsi da seguire nel Parco del Curone. Nel parco ci sono 11 percorsi tra cui scegliere e seguire. I sentieri sono relativamente facili da percorrere, l’ideale per fare una passeggiata anche con bambini; vi sconsigliamo di utilizzare i passeggini, molte stradine sono sterrate e con pendenze significative. Consiglio di Sara: Non fate come Enrico! Il nostro punto di arrivo erano le Piramidi di Montevecchia e, invece di seguire il sentiero tradizionale, per diminuire i tempi, lui ha deciso di fare un taglio netto nel percorso passando per campi coltivati e frutteti… non discuto sulla bellezza del paesaggio e il fascino degli alberi in fiore, ma la pendenza del terreno era decisamente importante per una sportiva da salotto come me! Le Piramidi di Montevecchia. Come vi abbiamo detto sopra, il nostro obiettivo dell’escursione al Parco del Curone era vedere le Piramidi di Montevecchia. Sapete cosa sono le Piramidi di Montevecchia? Bisogna specificare che queste piramidi hanno ben poco a che fare con le più famose “cugine” egiziane di Giza. Sono state “scoperte” nel 2001 dall’architetto Vincenzo di Gregorio che, tramite osservazione satellitare, ha notato queste 3 colline. Secondo l’architetto non sarebbero semplici colline terrazzate per la coltivazione, ma pare che siano opera dell’uomo ai tempi dei Celti e che una di queste colline fosse predisposta come osservatorio/santuario. La storia delle piramidi di Montevecchia cattura l’attenzione, ma lascia un pò perplessi forse per la  scoperta così recente e un pò forzata e, sicuramente, una volta arrivati non si verrà neanche vagamente sfiorati da un’aura mistica. Sappiate che i vostri sforzi per raggiungerle verranno ripagati, almeno in parte, dal panorama circostante. Per raggiungere le famose colline/piramidi abbiamo seguito inizialmente il percorso per la Collina dei Cipressi. Dove fermarsi a mangiare nel Parco del Curone. Se siete amanti dei picnic vi consigliamo di seguire le indicazioni che vi portano alla Ca’ del Soldato. Di fronte alla Ca’ del Soldato c’è un vasto pratone con qualche alberello a fare ombra dove potete sistemarvi a mangiare, giocare e prendere un pò di sole. Noi eravamo sprovvisti di teli e ci siamo sistemati lateralmente alla Ca’ del Soldato, dove c’è un bellissimo pergolato con dei lunghi tavoloni e panche di legno dove accomodarvi e godere del cibo al fresco. Nella struttura della Ca’ del Soldato c’è un piccolo museo aperto la domenica e i festivi. Noi lo avevamo visitato in una nostra precedente passeggiata e ai bambini era piaciuto avere informazioni sul territorio e sulla fauna del parco e, soprattutto, vedere gli attrezzi agricoli. Informazione utile sui parcheggi. Sono disponibili parcheggi vicini ai confini del parco, sono gratuiti, ma limitati.  Attenzione al giorno in cui decidete di fare la vostra passeggiata perché dal sabato pomeriggio, la domenica e i festivi  non è possibile arrivare direttamente in automobile a questi parcheggi… Se potete andare solo nel fine settimana prendetela con filosofia: la vostra passeggiata inizierà qualche km prima! 

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Borgo di Gradara. http://facciamo4passi.it/borgo-di-gradara/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=borgo-di-gradara http://facciamo4passi.it/borgo-di-gradara/#respond Mon, 18 Apr 2022 17:20:25 +0000 http://facciamo4passi.it/?p=2941 Il borgo di Gradara, con il suo castello, le sue mure e la storia dantesca di Paolo e Francesca, è un posto incredibilmente suggestivo e non deve mancare nella vostra lista dei luoghi da visitare a breve. Il castello di Gradara. Una cosa che non dovete assolutamente perdervi nella vostra gita a Gradara è la visita al castello. Appena entrati nel borgo di Gradava vi consigliamo di controllare a che ora parte il prossimo tour guidato per la Rocca Demaniale: i giri sono organizzati dalla Proloco e le guide sono molto brave, cattureranno la vostra attenzione e vi sembrerà che l’ora sia volata in un attimo. Durante la visita del castello, oltre a scoprire la storia della rocca e dei proprietari che si sono  succeduti, verrà approfondita la storia di Paolo e Francesca, due amanti che hanno catturato l’attenzione di Dante e che, infatti, ritroviamo in un girone dell’inferno. Voi conoscete la loro storia? I protagonisti di questa vicenda in realtà sono 3: il deforme Giangiotto Malatesta ( detto lo sciancato, il soprannome ci ha fatto sorridere, ma rende bene l’idea di quanto fosse brutto), sua moglie Francesca che si innamora ricambiata del cognato Paolo (in contrapposizione al fratello è detto il bello,  ma già sposato). Questi vengono scoperti da Giangiotto e brutalmente assassinati… non vi raccontiamo ulteriori dettagli, lasciamo che il finale vi venga raccontato dalla vostra guida! Le mura del borgo di Gradara. Un’altra  attività da fare durante la vostra visita al bellissimo borgo di Gradara è il giro del Camminamento di Ronda.  Per raggiungere il camminamento dovrete salire delle scale, ma, se sarete fortunati come noi e troverete il cielo terso, la vista sulla campagna marchigiana e sulla costa romagnola sarà impagabile. Il giro delle mura è breve, fermandosi ad ammirare il paesaggio e sbirciando all’interno del borgo e i suoi tetti la durata è di circa 15 minuti, è lungo circa 700/800 metri. Borgo di Gradara: cosa c’è al suo interno. Oltre alla Rocca e al giro delle mura, all’interno del borgo, è visitabile la Chiesa di San Giovanni Battista. Se vi capita di entrare in questa piccola chiesa potrete ammirare il crocifisso di cui si dice che, guardandolo da 3 diverse angolazioni (indicate anche sul pavimento), l’espressione di Gesù cambi… se dobbiamo essere sinceri noi non abbiamo colto alcuna variazione. Fateci sapere se siamo gli unici o se anche voi avete avuto delle difficoltà. All’interno del borgo di Gradara potrete trovare dei negozietti  dove acquistare souvenir e tanta scelta di ristoranti dove fermarsi a mangiare un boccone e rilassarsi. Passeggiata degli innamorati. Fuori dal borgo di Gradara c’è la stradina della passeggiata degli innamorati. Seguite il percorso e non temete di perdervi perché la camminata è un giro attorno alle mura. Noi abbiamo seguito la strada principale, ma, volendo, potete inoltrarvi in un sentiero di un boschetto. Informazioni utili. Vi informiamo che durante la visita del Borgo di Gradara troverete barriere architettoniche o pendenze di terreno che renderanno difficile muoversi con passeggini o sedie a rotelle. Il costo del biglietto d’ingresso per la Rocca è di € 8, ridotto € 2 (dai 18 ai 24 anni), per i ragazzi minorenni ingresso gratuito. Il costo del giro del camminamento di Ronda è: biglietto intero € 2,00, ridotto (dai 10 ai 17 anni) è di € 1,00. Il borgo di Gradara è facilmente raggiungibile in macchina e non abbiamo riscontrato problemi di parcheggio, che costa un € 1,50 all’ora, ma dopo 4 ore potete usufruire del giornaliero per € 5,00, vi suggeriamo di calcolare bene quanto tempo desiderate restare, questo perché i biglietti del parcheggio vengono regolarmente controllati.

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Giardino Heller – Gardone Riviera. http://facciamo4passi.it/giardino-heller/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=giardino-heller http://facciamo4passi.it/giardino-heller/#respond Thu, 10 Feb 2022 14:41:06 +0000 http://facciamo4passi.it/?p=2930 Passeggiare nel Giardino Heller permette di fare un salto da un paese all’altro, si possono osservare da vicino piante australiane, giapponesi e anche mediterranee senza allontanarsi troppo dallo splendido panorama del Lago di Garda. Ma esattamente cos’è? Il Giardino Botanico Fondazione André Heller è stato ideato dal dentista austriaco, di origine cecoslovacca, Arthur Hruska. Hruska arriva ad inizio del ‘900 sulle coste del Lago di Garda e, affascinato dal luogo e dal clima, si trasferisce a Gardone Riviera. Dal 1912 al 1914 inizia a progettare il giardino botanico, portando specie vegetali da tutto il mondo, e lo sviluppa fino alla sua morte avvenuta nel 1971. Nel 1988 il giardino diventa di proprietà del cantante e artista austriaco André Heller, che gli dona il suo tocco abbellendolo con opere di artisti internazionali. Cosa si vede al Giardino Heller. Il Giardino Heller si estende su per un pendio per circa 10.000 metri quadri dove si possono contemplare piante di tutto il mondo, dal ginko biloba alla rosa canina. Durante la visita, della durata di circa un’ora e mezza, oltre ad osservare le varie specie botaniche si potrà passeggiare tra laghetti artificiali e ritrovarsi all’improvviso faccia a faccia con opere originali di artisti che, proprio come le piante, provengono da tutto il mondo. Sul punto più alto del giardino trovate un chiosco dove potete fermarvi a bere o mangiare qualcosa, ma anche sostare per riposarvi un pò e cogliere l’occasione per ammirare dall’alto il panorama mozzafiato della vista sul lago. Non perdetela. Durante la nostra visita siamo rimasti affascianti dal bosco di canne di bambù: attraversare il torii rosso e ritrovarsi in un sentiero circondati da altissimi bambù ci ha permesso di illuderci di ritrovarci all’improvviso in Asia…e che dire poi, girando l’angolo, dei giochi d’acqua da alcune statue tipiche orientali! Dove si trova, costo e orari del Giardino Heller. Il Giardino Heller si trova nel centro di Gardone Riviera (BS), a pochi passi dal Vittoriale e a 5 minuti a piedi dal porto del paese. Il Giardino non ha un suo parcheggio riservato a cui accedere, ma non avrete problemi nel trovarlo nelle vicinanze. Il costo del biglietto di ingresso per adulti è di € 12,00 a persona; è visitabile da marzo a ottobre, gli orari di ingresso sono dalle 9,00 alle 19,00.  Il prezzo del biglietto per visitare il Giardino Botanico può sembrare eccessivo, ma durante la visita si può notare come tutto sia curato nei minimi dettagli per poter ammirare da vicino dei bellissimi fiori e delle importanti opere. Piccolo consiglio. Il Giardino è facilmente visitabile in poche ore, non abbiate fretta e godetevi tutte le ricreazioni di ambienti, ma siccome è collocato su un pendio e alcuni punti  della passeggiata hanno il terreno dissestato o scivoloso, vi consigliamo di indossare scarpe comode e appropriate. Visitare il giardino Heller ci è piaciuto, è divertente passare tra piante e fiori che non sono tipici del luogo e poterli osservare da vicino (sperando, magari, di rivederli nel loro habitat naturale), i laghetti artificiali rendono ancora più romantica la passeggiata.

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